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PNG o WEBP: quale usare?

Il WEBP fa quasi tutto ciò che fa il PNG con file più piccoli del 50–80%, trasparenza inclusa. Il PNG vince ancora per le copie master senza perdita e per la massima compatibilità. Ecco il confronto completo.

Ti serve solo il convertitore? È gratuito e richiede pochi secondi:

La risposta in una riga

Distribuire immagini su un sito web → WEBP. Conservare una copia master, modificare o caricare su strumenti che potrebbero non accettare il WEBP → PNG.

Dimensione dei file: WEBP a mani basse

Per la grafica web tipica, il WEBP con perdita a qualità 85 produce file più piccoli del 50–80% rispetto al PNG equivalente senza differenze visibili. Il WEBP ha anche una modalità senza perdita che batte la compressione del PNG di circa un quarto. Se le tue pagine oggi servono PNG, convertirli è uno dei miglioramenti di prestazioni più facili che esistano.

Trasparenza: pareggio

Entrambi i formati supportano la trasparenza alfa completa, inclusi i pixel semitrasparenti. È questo che distingue il WEBP dal JPG come sostituto del PNG: non rinunci agli sfondi trasparenti per ottenere file più piccoli.

Compatibilità: PNG, di poco

Il PNG si apre in qualsiasi cosa prodotta dalla fine degli anni '90. Il WEBP è supportato da tutti i browser moderni e dalla maggior parte del software attuale, ma alcune app desktop più vecchie, moduli di caricamento e sistemi aziendali lo rifiutano ancora. Per la distribuzione web non fa differenza; per inviare file a destinatari o sistemi sconosciuti, il PNG è la scelta più sicura.

Consigli pratici

  • Immagini del sito: converti i PNG in WEBP e goditi la velocità.
  • Copie master e lavori in corso: tieni il PNG (o riconverti il WEBP in PNG per la modifica).
  • Hai ricevuto un WEBP che un'app non apre? Convertilo da WEBP a PNG per mantenere la trasparenza, o da WEBP a JPG se è una foto.